Riaprirà in via Sidoli 31.
IL SIGNOR MONDO SVENDE TUTTO. SALDI FINO AL CENTO PER CERTO
Posted in Pornosemiotica con i tag semiotica on Giugno 18, 2009 by sigmondoJessica nel senso di sintomo
Posted in Narci-sisma con i tag cinema, favole, marketing, pulsione di vita, Segno, semiotica on Giugno 1, 2009 by sigmondoNon è difficile palesare la Necessità dei lidi innevati; ora, che il Miracolo del Torsolo dell’Uva è numinoso, tutto ciò si dispiega. E non potrebbe essere altrimenti. Come la perturbazione – che è ritenuta stolidamente temporale e non spaziale -, dacché il Duca di Rotterdam è stato abbandonato sul pisciatoio dall’aviazione… Holmes si accese una stufetta e se la fumò in un sorso solo. Resta da spiegare ora il cosiddetto Mistero del Torsolo dell’Uva, ebbene, che lo spiani qualcheduno altro, ormai che son Santo preferisco i pifferi al suonar di ghega. E perché mai? Imperciocché il rinvio è inteso da sempre al dunque, e invero non lo è. È piuttosto segno dell’instradarsi di Aldino nelle sagre del buon senso comune. E perché mai la privatezza dovrebbe scontrarsi con la pubblicità? Le campagne del marketing psicolessicale, ad esempio, vanno spruzzando da qualche tempo a questa parte un ottimo humus nelle cavità urbane più romite.
E, strano a dirsi, vennero a galla le galline.
Il deopensiero
Posted in Atopie con i tag psicoanalisi, ricerche filosofiche on Maggio 16, 2009 by sigmondoUna scrittura che sia degna del nome che porta non deve avere senso, deve fare senso. Signor Mondo, Frammenti postumi
I miei amici botanici sanno bene che petunia non olet, gli altri se ne dimentichino… ebbene dirò come ultima cosa che se il “transfert” è un concetto altamente arbitrario, il “transfer” è perlomeno un poco guardalineo, si limita a segnalare il fuorigioco: un conto è aver pronta la chiave, unconto è chiavarne una qualunque, basta che sia pronta. Entrando nel merito trovai la “r” che cercavo… tra Tarski e Hutch.
Patty Chiari e Harry Vederci
Posted in Deliri semiotici con i tag demenziale, ironia, oralità e scrittura, Segno on Maggio 9, 2009 by sigmondoDebbo dire che ritengo di aver parlato abbastanza, o fosse per rendere più credibile questa affermazione non avrei dovuto manco dirla. Eppure se non l’avessi detta, non avrei parlato abbastanza per dire di un di più… sarebbe mancato un pochetto. Ora, se quel pochetto è già un troppo in là, come togliersi dalla posizione mediana? Che grana!
La volpe e Luca
Posted in Peregrinazioni con i tag ermeneutica, favole, gruppoanalisi, psicoanalisi on Aprile 25, 2009 by sigmondo
Quando ebbi scritto “Quando” all’inizio di questa riga, non intendevo affatto proseguire con “ebbi scritto ‘Quando’ all’inizio di questa riga”, intendevo procedere verso l’inizio della riga stessa e non meramente verso il “Quando”.
Ma questo non è stato possibile e la ragione la conosciamo bene.
Mentre indagavo sulla procedura del fischietto (Mondo, 2008), trovai il suo motivo nel soffio e non, come si potrebbe ritenere a tutta prima, nell’aria. Sussuasi di questo possiamo recedere nella prossimità del rientro, ma un attimo… a che punto siamo? Al quarto.
[Le tube di falloppio della semiosi.]
Non avevamo il benché minimo ‘benché’ che ci potesse benchédire che non avevamo la soglia per dirlo. Il che è più semplice della caligola ortruga: viaggia al largo delle coste d’avorio. Se poi pensiamo che cinque minuti fa mi si è avvicinato un tipo e, in quanto tale, non stava cercando affatto Bertrand Russell. Fu fortunato e chiese alla persona esatta. Ma non mi trovò.
[La freccia rossa dell’enunziazione.]
Sarebbe errato dire che Aldino Truffa, in arte Diego Napolitani, trascura i suoi pazienti: li transcura, semmai.
Essay sull’argonica speciazione degli enti primi
Posted in Deliri semiotici, Narci-sisma con i tag ricerche filosofiche on Aprile 11, 2009 by sigmondo
Ieri sera, verso le tre della sera, mi ritrovai a dialogare un dialoghetto con Sapevole: «In fondo in fondo debbo ammettere il mio platonismo: confido nel fatto che l’immane scrivenza rovini affatto gli enti, che li deturpi almeno un pochetto.
Al contrario, se così non fosse, smetterei all’istante, e mi dedicherei piuttosto all’istantanea. Al momento – stante l’istante – sarebbe bene dire sarebbe!, anzi desistere dal dirlo e scriverlo semmai: “sarebbe”. E così scrivendo scavacacchiare l’elogio futile del pongo».
Lo stracarlone intergalattico al cospetto di Luigi Vernes
Posted in Deliri semiotici, Peregrinazioni con i tag oralità e scrittura, Segno, semiotica on Aprile 8, 2009 by sigmondo
Bruce tornava in Texas: aveva ormai raggiunto, tra applausi e ovazioni, il suo agognato complesso fisicalista, l’arcinoto duo Deno. Egli raccontava di aver manomesso (o meglio: di aver messo mano) sulla loro strumentazione teatrica – noi trapassati non abbiamo alcun senso del tempo -, per poi riarrangiarla dal primo rigattiere – che era solito sciogliersi nei mille rivoli della transitività gheoparda.
L’Oz al temperino
Posted in Atopie con i tag oralità e scrittura, semiotica on Marzo 5, 2009 by sigmondoSi viaggiava per i sette pluriversi dell’azione: era il diciannove, al mattino. L’Oz era maravigliato a tal punto che si bevve tutto d’un sorso il fragoloso succastro ottenuto dalla pigiature dell’altrui propria scarpetta rossa; ebbene che cosa scrisse da tale prospezione? «Quello che state leggendo».
Chissà poi perché scelse proprio, proprio tale forma enunciativa.
Se fosse la proposizione o tutto il testo è difficile a dirsi e parecchio facile a darsi. Mettiamo ad esempio che la proposizione riguardi il testo: il testo riguarderebbe a sua volta la proposizione? Che dire… la scarpetta rossa certo è dura a bere, però quale sollievo porterebbe scordare i mille rivoli che ne discesero. Pare gramigna. È tutt’affatto imbellettata per scosciare la misura fuori da ogni frame di galatticità. Ma di quale sistema stiamo parlando? Sicuramente è bene non scordarsi che stiamo ragionando all’interno di un panino ben imbottito che a sua volta rimanda al substrato di cui sopra. Ma dunque: ruoterà, ruoterà ancora il pianetucolo semptiversale?
Gli animali logici dello zoo della frutta
Posted in Narci-sisma, Psico Cose con i tag pulsioni on Febbraio 13, 2009 by sigmondo
Nemmanco l’Io è padrone a casa propria, financo il pensiero è di Vergente, peraltro da i più considerato un insigne studioso della nascita di Giovanni Piaget; tra paraocchi e paraculi, paraparerà. Un interrogativo tutta-via suona opportuno: l’inter-vista comporta-mento ad hoc Io? Trattasi di relazione sociale dialogica di scambio bidirezionale e circolare di tipo orizzontale e reciproco: una mitragliata, insomma.
[Le tre P.]
La volontà massificante dell’apparecchio cicciottello è desumibile dalla diffusione nel cinquantennio delle ben note «trasmissioni»: l’evento s-compare nel suo porsi, non v’è luogo che lo regga, cercarlo sarebbe un po’ come cercare l’«h» di «mento». Non v’è.