Archivio per Marzo, 2009

Janryoè all’impapusoir

Posted in punti di fuga con i tag , , on Marzo 21, 2009 by sigmondo

                                                                                                                              

Non parleremo affatto di quanto l’enunciazione Piove! faccia acqua da tutte le parti; e non tireremo in ballo affatto la numinosa tarantella: il punto è ricordarsi che Jacopo è mortis. Dopodiché potremmo allora dire malcelati, che la malfermità dei gommini di Olimpia non valgono un granché, un abete no di certo.

Ma allor perché persuadersi di un tal convincimento già prima esserne stati immensamente travisati? Lo chiariremo tramite i macellati.

                                                                                                               

Ecco dunque: la farina di Pino, quella delle raccolte auree di San Terziano, è da intendersi come Ecco dunque. Ecco dunque è da intendersi d’altra parte come uno Spago di gomitolo. Esso infatti ha più pallottole in corpo di un rospo scozzese. A pois.

Sarà allora l’Onor del Vero a sgattaiolarsi dal persuadere che fu altresì la pentola ad esser bucata.

L’Oz al temperino

Posted in Atopie con i tag , on Marzo 5, 2009 by sigmondo

Si viaggiava per i sette pluriversi dell’azione: era il diciannove, al mattino. L’Oz era maravigliato a tal punto che si bevve tutto d’un sorso il fragoloso succastro ottenuto dalla pigiature dell’altrui propria scarpetta rossa; ebbene che cosa scrisse da tale prospezione? «Quello che state leggendo».

Chissà poi perché scelse proprio, proprio tale forma enunciativa.

Se fosse la proposizione o tutto il testo è difficile a dirsi e parecchio facile a darsi. Mettiamo ad esempio che la proposizione riguardi il testo: il testo riguarderebbe a sua volta la proposizione? Che dire… la scarpetta rossa certo è dura a bere, però quale sollievo porterebbe scordare i mille rivoli che ne discesero. Pare gramigna. È tutt’affatto imbellettata per scosciare la misura fuori da ogni frame di galatticità. Ma di quale sistema stiamo parlando? Sicuramente è bene non scordarsi che stiamo ragionando all’interno di un panino ben imbottito che a sua volta rimanda al substrato di cui sopra. Ma dunque: ruoterà, ruoterà ancora il pianetucolo semptiversale?