Archivio per la Categoria Narci-sisma

Jessica nel senso di sintomo

Posted in Narci-sisma con i tag , , , , , on Giugno 1, 2009 by sigmondo

Non è difficile palesare la Necessità dei lidi innevati; ora, che il Miracolo del Torsolo dell’Uva è numinoso, tutto ciò si dispiega. E non potrebbe essere altrimenti. Come la perturbazione  – che è ritenuta stolidamente temporale e non spaziale -, dacché il Duca di Rotterdam è stato abbandonato sul pisciatoio dall’aviazione… Holmes si accese una stufetta e se la fumò in un sorso solo. Resta da spiegare ora il cosiddetto Mistero del Torsolo dell’Uva, ebbene, che lo spiani qualcheduno altro, ormai che son Santo preferisco i pifferi al suonar di ghega.  E perché mai? Imperciocché il rinvio è inteso da sempre al dunque, e invero non lo è. È piuttosto segno dell’instradarsi di Aldino nelle sagre del buon senso comune. E perché mai la privatezza dovrebbe scontrarsi con la pubblicità? Le campagne del marketing psicolessicale, ad esempio, vanno spruzzando da qualche tempo a questa parte un ottimo humus nelle cavità urbane più romite.

E, strano a dirsi, vennero a galla le galline.

Essay sull’argonica speciazione degli enti primi

Posted in Deliri semiotici, Narci-sisma con i tag on Aprile 11, 2009 by sigmondo

 

Ieri sera, verso le tre della sera, mi ritrovai a dialogare un dialoghetto con Sapevole: «In fondo in fondo debbo ammettere il mio platonismo: confido nel fatto che l’immane scrivenza rovini affatto gli enti, che li deturpi almeno un pochetto.

Al contrario, se così non fosse, smetterei all’istante, e mi dedicherei piuttosto all’istantanea. Al momento – stante l’istante – sarebbe bene dire sarebbe!, anzi desistere dal dirlo e scriverlo semmai: “sarebbe”. E così scrivendo scavacacchiare l’elogio futile del pongo».

Gli animali logici dello zoo della frutta

Posted in Narci-sisma, Psico Cose con i tag on Febbraio 13, 2009 by sigmondo

 

Nemmanco l’Io è padrone a casa propria, financo il pensiero è di Vergente, peraltro da i più considerato un insigne studioso della nascita di Giovanni Piaget; tra paraocchi e paraculi, paraparerà. Un interrogativo tutta-via suona opportuno: l’inter-vista comporta-mento ad hoc Io? Trattasi di relazione sociale dialogica di scambio bidirezionale e circolare di tipo orizzontale e reciproco: una mitragliata, insomma.

[Le tre P.]

La volontà massificante dell’apparecchio cicciottello è desumibile dalla diffusione nel cinquantennio delle ben note «trasmissioni»: l’evento s-compare nel suo porsi, non v’è luogo che lo regga, cercarlo sarebbe un po’ come cercare l’«h» di «mento». Non v’è.

La falsità del codice agro

Posted in Narci-sisma, Peregrinazioni, punti di fuga con i tag on Gennaio 31, 2009 by sigmondo

                                                                        

La palla: il grado zero del capello. (Filosoficamente) Senza né barba né baffi, malpaghi dell’insperato ribaltone dei segni. Ebbene: avremo l’accortezza di contraddire tutti gli enunciati della fisica grastronomica.

Il moto browniano ci sarà di grande aiuto.

Tutto ciò mi scordò che martedì venturo, prima di aver ignorato la vera consistenza dell’Ab-surdo, avrò veduto – in guglia – il rapanello rosa sorseggiarmi dal vivaio: trattasi di processi culturo(nonché agro)genetici. Licenziai allora tanfi dieci di granulato di orbetello, per prima assumerlo con somma vacuità dieci ore dianzi. Un grammo, un Ur-; si direbbe.

Ur (o grammo) che abbiamo tracciato questa genesi non ce ne facciamo una pera matura: tutto ciò mi ricordò che il rapanello sorseggiandomi in guglia dal vivaio avrà ormai licenziato il nome di Ur-genetico, ma palafreno non fu. Forse sarebbe stato più controindicato (o di degna Allucità) nominarlo semplicemente con il chiamo: tutto ciò mi scordò che quando l’orbetello ebbe a bere il salubre solferino l’etera ri-venne tonno (senza piume, dunque). Che posto meraviglioso per torchiare le ulive!

Valicato l’alveolo (che troppo spesso S’ignora), solo piume e solferini.

La verità del codice agro

Posted in Narci-sisma con i tag on Gennaio 23, 2009 by sigmondo

 

                                                                        

Tutto ciò mi ricordò che martedì scorso, dopo aver conosciuto la vera realtà dell’Ab-soluto, vidi – in nube – l’elefante rosa salutarmi dalla strada: trattasi di processi filo(nonché ago)genetici. Assunsi allora grammi dieci di granulato di Pinocchio, per poi licenziarlo con somma vacuità dieci ore dopo. Un grammo, un’ora; si direbbe.

Ora (o grammo) che abbiamo tracciato questa equivalenza non ce ne facciamo un fico secco: tutto ciò mi ricordò che l’elefante rosa salutandomi in nube dalla strada assunse il nome di Equivalenza, ma destriero non fu. Forse sarebbe stato più indicato (o polliciato) chiamarlo semplicemente con il nome: tutto ciò mi ricordò che quando Pinocchio ebbe a bere il salubre zuccherino la bimba di-venne Donna (senza naso, dunque). Che posto meraviglioso per spremere le arance!

Ingroppata la retta via (troppo a lungo smarrita), solo nasi e zuccherini.

La civiltà del naso che gli duole

Posted in Narci-sisma con i tag , on Dicembre 11, 2008 by sigmondo

[Agosto: manovre in Galizia.] Pirlandello crebbe in dismisura quando la bimba di Geppetto si ritrovò nuovamente splendida e imbecille. Ordinò due tavoli, a merenda. Ebbe altresì ragione a giostrare la sua premura in un grottesco baloccarsi: egli si rese conto che stava per pronunciare una maledizione.

[I due tavoli a merenda.]

Lo stile educativo adottato è ormai salpato alla ricerca dei genitori e delle genitrici: la presa in carico dei fattori in gioco sussegue in questo caso allo sfracello del trattore: devianti traiettorie d’anestetico pollume sobillano le verdi cesoie sul campo dell’enunciazione: non tutto alloro, quel che appiccica… Fortunatamente oggi ricorre l’anniversario della prima ricorrenza dell’anniversario: un fatto che stana il coyote assetato.

[Le verdi cesoie sul campo.]

Dubito fortemente che le tre anitre arrostite abbiano percorso stocasticamente i territori della sera, in Re-Altezza credo piuttosto che siano state di reimpasto alla quagliarella sicana. Che le guglie in guisa, dunque, tanto inermi, tanto inermi, tanto inermi, assolutamente inermi, debbano risiedere nell’adone? Non v’è dubbio che, assedianti le Legioni Cirfolli, le ripresentazioni degli inusitati sorpassi guidino il tentativo di correggere le intollerabili condizioni di inibizione di cui esse recano testimonianza.

[Le Legioni Cirfolli.]

I segni si erano spinti nelle fessure ontiche, ma ella ha due pillacchere di sterco al posto degli occhi.

Miss Turbo and the nouvelle vague

Posted in Narci-sisma, Psico Cose con i tag on Dicembre 3, 2008 by sigmondo

[I tabulati naufraghi si affollano nell'altra (de)riva dell'enunciazione: i comportamenti di emissione della cognizione si misurano coll'ABCdario.]

Dato che in ogni acquitrino vi è un Grigio ambulante, e che ormai diamo per assodato che è la procedura del biscotto la pratica che dà maggiore impedimento alla sperequazione degli enti, allora possiamo convenire con un certo agio nell’affermare che l’attività masturbatoria in-segue sempre uno spavento: la ricostituzione della Legge è in questo caso la «Certezza del Pene». Ma ricordiamoci, tuttavia, che «processo» viene dal prefisso «pro-» e dal sostantivo «cesso»: dunque, il luogo dei transiti di ogni sciacquone. Le nostre radici sono tendini di g/c-esso.