Archivio per la Categoria Pat-etiche

CHI VUOL ESSERE MINCHIONARIO

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Novembre 15, 2008 by sigmondo

In un’epoca di costanti ri-bassi della significazione, i nani non si sono fatti attendere: cabaret di Nibelunghi – senza Wagner – imbastiti con mezzo spago ben tirato e – con caute procedure e ben determinate circonvallazioni – opportunamente rammollito.

Oggi abbiamo appurato che l’apparecchio cicciotello induce uno Stato di depressione della vigilanza; – scavalcando gli arrovellati ric(hi)ami filosofici – potremmo pertanto esser portanti al Pertracchio. Tutto ciò tuttavia suona come un già detto ringalluzzito nel bugigattolo del pensar-muschiato: Heine fu bensì profeta: figurò un orizzonte di anecdotage.

Non sono Stato, io

Posted in Pat-etiche con i tag , on Ottobre 19, 2008 by sigmondo

L’unità generica marziana ha fatto pluff!

Il Turborapa Lentigginato

Posted in Pat-etiche, Peregrinazioni con i tag , on Ottobre 11, 2008 by sigmondo

Vendeva acini di freddo sconcio e becchino, il suo capitolo rimase per sempre immutato ed il resto, troppo colato dagli sfavilli di rupe, non fu nemmanco addendo. Un’apocastasi di genziana ri-sorse, sebbene ella stessa presentì notevoli sufi ugulare nell’uva. [Fare attenzione al binario uno: il treno prove-niente è in arresto.]

In genere, l’androginia si perde, in genus, evince sempre.

Foucault ha centrato in pieno il Fuori, s-terminandolo una volta per tutte. Gran bel colpo!

La com-prensione non scongiura il funzionamento (globale) dell’orbetello, semmai lo sciagura due volte: ogni dichiarazione non corrispondente al pero sarà infatti verseguita. Le congiunzioni strabiche di Husserl vedranno la piena luce del nostro essere – da sempre – sopra-naturali in quanto macchinici, la pochezza di GGGadda-mer si misuri col pendolino! [Qui andrebbe (non)pensato a guisa di cirfolle un pertollacchio distametrante.] In soscrizione, Jean Luc non s’improvvisò imprenditore statistico delle stelle: fu bensì Vitelgelo Mostarda.

Ho esitato non poco prima di esitare a soffermarmi sulla (, del suddetto,) struttura gemellare Il Turcolato Legittimato, e rotto il (proto)collo rimasi ammutinato (dai certunici residui diurni). Ora, esitante, procederò altrove: la mente è il Luogo dei luoghi fallaci, andrebbe altresì scritto là-mente, quale nesso con il tanto, peraltro giustamente, vituperato cerebello? NessUno. [Perlomeno intendiamoci sul fatto che il due non è Uno, almeno in parte.]

C’è da credere, tuttavia, che il giorno dopo l’evento, vi sia nel segno un fitto parlottare sull’accaduto, infatti: se Kant fosse un poco più liquido, diremmo: il divenire è necessariamente vincolato ad alcunché, la qual-cosa è di pareggio.

Accattoni

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 26, 2008 by sigmondo

Nella nostra impervia contemporaneità al presente siam tutti catto-menti. Cattoliberisti, cattopapisti, cattodemocratici, nuovi democristiani e cat-tocomunisti. Dimenticavo: (s)fasciorazingeriani. E che catto! Il preludio dell’Uno avvenne quando l’Immuno Cavillo con i suoi vassalletti e le sue pischelle fu ricevuto nella reggia di Re Maledetto XVI: il resto abbiamo a vedere. Tutti mente-catti, avidi lettori del vangelo del consumo – televisivo – di massa ci terremo aggiornati con molta/o Fede.

 

Ripreso ed accortamente rinsaldato dalla contropar-tita.

 

Saggio sull’Interdetto Umano

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 18, 2008 by sigmondo

[Mosche e licheni vagano con l'infermo prelato sul monte venusiano Citerona.]

Trovaron riparo nell’ampio raggio tracciato dal Sommo Theuth, resteranno sbriciolati. Accidia. Verruche e stracci. I prelati – quelli ancora entrotombi – schizzaron fuori dal tramezzo Eugioia! Eugioia! Demonìa! Invocaron l’Oracolo Accerberato per il lieto evento: trammazzato, là disopra: la sfinge e Laio, dunque: enigmi falla(I)ci.

Dall’ossario predato si popola l’accodato pianetino: embrionici vermi senza coda, pertanto nella Vegetalità – che, nient’affat(qui: un’unghia di incenso ben diffratto)to è un’Animalità incerta. È rizoma malfermo/infermo (anch’esso: come la partenogenesi che fu) nella sua tra-dizione sciagurata; ché difronte alla profezia di Tiresia. Diventa arguzia.

Esser gabbati, è il lazzo involontario del genio. Un’ingiunzione del reale nella sua nebbia. Ad esser sincretici non c’è intesa, solo treni in corsa: lame rotanti per ogni opposizione. Lacerano. Mentre la Quarta Impersona secerne la medesima verità candida e idiota.

Si può certo dire micragnosamente e – (Risperdal: suppergiù tre o quattro badilate) – stolidamente d’esser soavi.

 

Il Pornopapa Decaffeinato

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 13, 2008 by sigmondo

[Oscuri diaconi benefattori di Belzebù, nella penom-bra.]

Dacché arrivarono i margini opachi dei discorsi: una doppia immagine che si biforca da sé: le bestemmie belluine difratte contro l’umanità, galleggiano. Ora e sempre. Quindi non è così. F(r)azioni.

[Il tubo catodico impiantato nel cervelletto del bea/ota italiano medio.]

Perepé! Perepé! Heidi: contro il transfert vince l’Immuno Cavillo. Eh che Diamine! Demone! Dovevamo aspettarcelo, ora andiamo a coglier margherite…

Il Pensiero della loro macchina da scrivere è Macchina Orzaiola: in un istante eterno incrineranno – pur sempre polifonici – il Giallo (che giallo!) con l’indorata ingiunzione: è vestigia! Lo zipacchiano.

Andiam andiam andiamo al lavorar! Perepepé, perepepé, pereeeeeeeepepé!

Neofix

Posted in Pat-etiche on Luglio 11, 2008 by sigmondo

In linea di principio i princìpî non esistono. Checché se ne possa pensare, ci sono cose dappertutto, e checché se ne dica, chiamano i sensi ad affrettarsi; per rispondere è ora! È ora! Che cos’è che gli pare quando vien da me: ci sono tutti siffatti tempi pimpanti. Sì! Farfuglia farfuglia… quand’è tempo però lo sai…è il Bene.

Il mattino ha l’oro in bocca.

I prìncipi andarono via quand’estinse l’fumo ocra dei ciliegi: Kabum! Il saggio Neofix aperse i sigilli. Tavole vuote di grigi tendini lasciati avvizzire. Che sbaglio ascoltare. Perfora. Le masse concorrono felici. Beate. Beote.