Alle dieci del pomeriggio mi ritrovai per una certa ardura. Nerastra. Pellegrinavo sulla cosmogonia degli Enti Tellurici con Clarabella (grande metodologa della sperequazione metafisica), quando il plurivecio mi fu d’inciampo – perché invero quadravo l’usignolo (grand-guignol, peraltro) -: la campagna fu curata dal diario.
Com’è noto alla base del sociocomportamentismo vi è la nozione di con-portamento: ciò dimostra che un topo è qualche cosa che si può computare. La pischella, invece, deve avere un culo di sasso, o perlomeno finché qualcuno le chiede perché i pesci non hanno i peli…