Non è certo facile essere stranieri nella lingua altrui, è fucile. C’è da dire, tuttavia, che il tempo si trova difficilmente in questo periodo, ed anche i gatti: la speranza fa parte delle loro mansioni. Salti logici da galeone, da parte di Carlo Teodoro D.! che di mestiere faceva il tagliavini.
Il commesso del quale spirlavo dianzi è l’eroe eponimo dell’errore, ammesso il commesso, pirltanto, l’errore è sbeccato dal giullame. Perso inoltre l’adattamento, C. T. D. si ritrovò con un volto fin troppo squadrato: il portafaccia era fuori uso. [Caso duole che « demente» sia anche forma di inavverbialità (de-)mente.]
Aventi ormai appurato che il so-dio non è-vento, bensì frusc-Io, come giungere, ora, al fruscello? Propter duello, forse? Certo, è innegabile che essendo, si è (essenti). Tuttavia quest’ultima affermazione suona enunciante un Essere illegittimo e un poco bastardo: premeditato. Le idee di (un) dio prima della (es)creazione del mondo (Hegello). Per Paracello! I sigurtesi, tuttostanti i fatti, verranno allora – fuor di danza – ballanti. L’incidentale « tra l’altro» è divenuta ormai forma discorsiva primaria: tra-l-altro. Altro che(/altroché) Quarta Persona singolare…
[Api di cera caderanno in sonno, siccome (dis)graziate sull'orlo del patibolo.]
Con calde uve nere, banchetteremo i rinnovati cermogli. Con calde uve nere, quest’anno secante verrà bagnato. Di essere entrotombi ne abbiamo ben donde! Ugulando col sufeta viaggeremo fermamente spenti.
[Metodo del discorso, insidia della cosa]
4,016 Frebbbbraio. E, presa la metropoliuretana, varie volte mi colsi sul fatto mentre facevo seri tentativi di sorpendermi con le mani nel cogliente: il fatto è che, nel mentre, il cogliersi non può darsi: e nemmanco darsi. Porci, forse.