Archivio per etnosemiotica

Il monaco tibetano sperequò: Lama Donna!

Posted in Psico Cose, Religo con i tag , , on Dicembre 19, 2008 by sigmondo

Alle dieci del pomeriggio mi ritrovai per una certa ardura. Nerastra. Pellegrinavo sulla cosmogonia degli Enti Tellurici con Clarabella (grande metodologa della sperequazione metafisica), quando il plurivecio mi fu d’inciampo – perché invero quadravo l’usignolo (grand-guignol, peraltro) -: la campagna fu curata dal diario.

Com’è noto alla base del sociocomportamentismo vi è la nozione di con-portamento: ciò dimostra che un topo è qualche cosa che si può computare. La pischella, invece, deve avere un culo di sasso, o perlomeno finché qualcuno le chiede perché i pesci non hanno i peli

La Compagine Aliena Supersignificante (Atto I: L’ammutinamento dei residui diurni)

Posted in Deliri semiotici con i tag , , on Luglio 31, 2008 by sigmondo

Il Freddo venne a galla, stecchito. Il Crudele non at-tendeva altro. Ancora una volta due biglie e una botte: arrivati al punto dove per l’uno è impossibile dire e per l’altro è impossibile ascoltare: il nucleo denso secante i due affossamenti. Colori? Ne dubito fortemente, semmai odori imbalsamati; le orbite fuor di pupilla tracciavano due direzioni di evidenza: le Ragioni ed i Giudizi. Per gradi.

Le Ragioni: l’affidabilità statistica delle cose estese è (putta)nata dall’Illuminismo licantropo, tagliate le dita ora sfugge dal moncherino.

I Giudizi (o forse i comizi): pagine e pagine di portolani al vento si squagliano per l’orrore; solo di tanto in tanto sono raccolte da un pettine di un fagiolo. È glittoteca.

Risalgono. Più che riemergere, risalgono. Rivengono, semmai. No. Macchè: sospesi a divinis. Furor di sasso! Allora proseguono, diciamo così. No. Macchè: sospesi a divinis. FurAppesi! eh già, eccoli già qui, in gamba, cioè in testa al gruppetto. Certo, no. Macchè… Appesi? A divinis, in gamba. Come sempre, per sempre:

- Ma erano due?

- No. Macchè!

- In gamba?

- Eh già… sì, in testa più precisamente.

- Più precisamente?

- Eccoli qui, riemer…no! Risalgono!!!

- Daccapo.

- Per gradi?

- No: arriva al punto.

- Che disdetta! Che tonante noia! Ma proprio, proprio analiticamente?

[Durante il primo agguato, esorbitano il cirfolle pianeta.]

Mangiata la bistecca di Barthes si piomba dunque nel tubo; procedere per entinemi, pasto ghiotto! d’altronde, vestendo i Jeans Jesus, Pier Silvio Pasolini è bell’e maritato.

La Compagine Aliena Supersignificante (il Preludio del divenir-ubuesco)

Posted in Deliri semiotici con i tag , , on Luglio 20, 2008 by sigmondo

Detto fatto, detto scritto. Dove ogni rattoppar viene meno siamo al segno dell’agire: un addensamento, un’implosione di segni che permette l’uscita dalla matrice significante di partenza: un buco nero etnosemiotico, detto altrimenti. Tra ceppi semiosferici e inceppi nevrotici. Tra vicoli ciechi grammaticali, pertugi (strettamente) sintattici e viatici (con)transferali:

Accidenti!

Debraiaggio e d’embraiaggio: s’impara, Accidenti! se s’impara, a voler esser ratto senza verme con Marco Giunio Silano. È esterno il Fuori che nemmeno trans-visibile in superficie, appare: lì tutto collassa, senza – irrisorio – cambiamento catastrofico e terrore senza nome. Tremore. Già con-cede d’esser pungolo per l’altrui guizzante sagacia.