Archivio per marketing

Jessica nel senso di sintomo

Posted in Narci-sisma con i tag , , , , , on Giugno 1, 2009 by sigmondo

Non è difficile palesare la Necessità dei lidi innevati; ora, che il Miracolo del Torsolo dell’Uva è numinoso, tutto ciò si dispiega. E non potrebbe essere altrimenti. Come la perturbazione  – che è ritenuta stolidamente temporale e non spaziale -, dacché il Duca di Rotterdam è stato abbandonato sul pisciatoio dall’aviazione… Holmes si accese una stufetta e se la fumò in un sorso solo. Resta da spiegare ora il cosiddetto Mistero del Torsolo dell’Uva, ebbene, che lo spiani qualcheduno altro, ormai che son Santo preferisco i pifferi al suonar di ghega.  E perché mai? Imperciocché il rinvio è inteso da sempre al dunque, e invero non lo è. È piuttosto segno dell’instradarsi di Aldino nelle sagre del buon senso comune. E perché mai la privatezza dovrebbe scontrarsi con la pubblicità? Le campagne del marketing psicolessicale, ad esempio, vanno spruzzando da qualche tempo a questa parte un ottimo humus nelle cavità urbane più romite.

E, strano a dirsi, vennero a galla le galline.

CHI VUOL ESSERE MINCHIONARIO

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Novembre 15, 2008 by sigmondo

In un’epoca di costanti ri-bassi della significazione, i nani non si sono fatti attendere: cabaret di Nibelunghi – senza Wagner – imbastiti con mezzo spago ben tirato e – con caute procedure e ben determinate circonvallazioni – opportunamente rammollito.

Oggi abbiamo appurato che l’apparecchio cicciotello induce uno Stato di depressione della vigilanza; – scavalcando gli arrovellati ric(hi)ami filosofici – potremmo pertanto esser portanti al Pertracchio. Tutto ciò tuttavia suona come un già detto ringalluzzito nel bugigattolo del pensar-muschiato: Heine fu bensì profeta: figurò un orizzonte di anecdotage.

La domenica lunedetta

Posted in Peregrinazioni con i tag , , , on Ottobre 25, 2008 by sigmondo

e coperse il fil di piombo con uno zendado nominale. Di un livore denso e assassino, il precotto. [Per ora il Tu leggente - nell'ora - non sei ancor nel divenir-lettore, ma ben presto, essendo leggente ti renderai accorto - nel ri-conto - della differenza frapposta tra la tua or ora lettura e il fatto di essere posizionato difronte al testo.] E ancora una volta in nuce. Il beghino.

L’evenienza è certa nella sua estrusione, dubbia invece, nel suo sistere. Per questo: il rimbombar meccanico è evenienza macchinica. Una mattanza attoriale nello sfracello della fabbrica iperugoLaaaaaaaa!!!! (Una sorta di vulcanico precipitattore di sememi.) Tracce di gesso nel luogo della capenza, mille rivoli di non luoghi nella capenza del gesso: lo stare instauati come seconda pioggia del cipresso iberico. Hidalgo! C’è da dire, c’è. Ma, tutto-sommato, fu solo l’algoritmo della somma…

Fenomenologia del pollo pinne gialle (with signet guaranty)

Posted in Peregrinazioni con i tag , , on Agosto 27, 2008 by sigmondo

Né vi è alcun proverbio che ci assicuri che il porco o l’oca sognino di venir macellati.

Sig(is)mund Freud, Lezioni elementari di introduzione alla psicoanalisi

 

Si annida nei pertugi dell’ipertalamo, è spanso. [Il pulpito scalpita dalle foreste bequadre di Nottingham.] Il suo becco (nemmanco a dirlo, Fior di becco!) abita i lasciti mafiopapalini: ingordo si stramazza – e si stracazza. Bevete il Pirlusconio e…sarete tutti Pirlusconi! Sognai di essere al Cairo, nel negozio di Giovanni Maria Farina, ne ordinai un bel mezzo catino: subito dalla metafisica del Suppergiù fui fiondato alla metafisica del tra(biccolo). Essere e Tempio, insomma. Come sempre, anche l’altra volta, ci capitai per caso. Come sempre, anche la prossima volta, non ci capitolerò i testi in esametri, ma sarò lieto di accortocciare qualche fogliaccio che

come sempre, quando capitai laggiù per caso, arava col suo rombo l’orizzonte. Il Pirlusconio: dacché soggiorniamo in Dacia siamo mendaci – ci accingiamo al molle tecio! Insomma, beh, beh, bel dire o bel fare? Certo invero che il Miss-fatto è un gran gran reginetto! [L'uva.] Bertha Pappenheim si tolse di mezzo e andò proprio proprio – suppergiù – nel Grande Tra che segretamente attendeva di esser scovato. Certo giunti fin qui dovremmo chiederci: la Domanda? Risposta. Ricoeur-date ricoeur-date è tutto uno e trinipecio. Una trallallazza che scovinchia. Uno stracambep senza mbé! PPPPPPP! Un po’ come un po’ direbberro i Suddetti. Se no cos! Sforbiciando le linee della chiusa dovrmm dir ch l 

 

Il Pornopapa Decaffeinato

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 13, 2008 by sigmondo

[Oscuri diaconi benefattori di Belzebù, nella penom-bra.]

Dacché arrivarono i margini opachi dei discorsi: una doppia immagine che si biforca da sé: le bestemmie belluine difratte contro l’umanità, galleggiano. Ora e sempre. Quindi non è così. F(r)azioni.

[Il tubo catodico impiantato nel cervelletto del bea/ota italiano medio.]

Perepé! Perepé! Heidi: contro il transfert vince l’Immuno Cavillo. Eh che Diamine! Demone! Dovevamo aspettarcelo, ora andiamo a coglier margherite…

Il Pensiero della loro macchina da scrivere è Macchina Orzaiola: in un istante eterno incrineranno – pur sempre polifonici – il Giallo (che giallo!) con l’indorata ingiunzione: è vestigia! Lo zipacchiano.

Andiam andiam andiamo al lavorar! Perepepé, perepepé, pereeeeeeeepepé!