Archivio per Massa

CHI VUOL ESSERE MINCHIONARIO

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Novembre 15, 2008 by sigmondo

In un’epoca di costanti ri-bassi della significazione, i nani non si sono fatti attendere: cabaret di Nibelunghi – senza Wagner – imbastiti con mezzo spago ben tirato e – con caute procedure e ben determinate circonvallazioni – opportunamente rammollito.

Oggi abbiamo appurato che l’apparecchio cicciotello induce uno Stato di depressione della vigilanza; – scavalcando gli arrovellati ric(hi)ami filosofici – potremmo pertanto esser portanti al Pertracchio. Tutto ciò tuttavia suona come un già detto ringalluzzito nel bugigattolo del pensar-muschiato: Heine fu bensì profeta: figurò un orizzonte di anecdotage.

Sulla Quadruplice Radice del Principio di Ragion Deficiente

Posted in Sospensioni con i tag , , on Ottobre 25, 2008 by sigmondo

Shoppinghour sarebbe lieto della lietezza se solo la sua Volontà esistesse un poco meno. Che sbagliataggine! Gli costerà tre occhi e una radice. Al radio, ovviamente. Dall’altra parte del cielo, ovviamente. Che poi non è dato il suo trovarsi… In ogni caso, la né-Cessità cade ancora una volta al solito fagiolo: è forse un caso che l’invenzione del concetto di «buco nero» sussegue proprio la diffusione della tecnologia dello sciacquone? Ancora una volta: gettati-nel-WÓ(rld).

La Comunità delle Cipolle: avevo bollito l’equipollenza un po’ troppo

Posted in Peregrinazioni con i tag , , on Ottobre 4, 2008 by sigmondo

Stavo giusto per pareggiare i refer-enti cosmogonici del bidet, quando i tondi tellurici giunsero a compimento… a proposito ne approfitto per avvisare Mastro Ciliegia che quando leggerà questo mio scritto sarò già in cima al bue, e là lo attenderò. Tornando al punto, i sorsi non erano certo in nuce e nemmanco in nube. Pirlomeno il disavanzo è performativo: overplanning consensus, potrebbe, addirittura, apparire. Oh, se Sadoch vedesse cotanto sgomento! Nella mentrità del dove, dicevamo, co-seni girolaganti riempivano l’asciugamano: mangiare manghi a colazione, sono acerbi; meglio lasciarli maturana un po’. La (n)ominazione del mondo verrà di seguito, stanti altrimenti-e-non-così le cose (che poi sono gli aspetti più calcestruzzi).

[Attenzione: il treno iperregionale di Alitalia partirà 50 volte dal binario 6 invece che a zonzo.]

Dopo che i filosofi novecenti sgozzarono tutte le maiuscole, i concetti furono secondi alle narrazioni? Attenzione: così è anche altrimenti.

Il di-rettore gasolico insiste per promuovere una politica della cessitudine: l-imitazione non può darsi, (con)viene, eppure.

 

Brahamamlo si chiese Vado errato o sono errante? e (pre)notò le due note di gelsomino e caucciù diffratte nel nutrito pestume, finché qualcheduno gli sbattè con deliberata malgrazia l’incomoda tardezza: pare che la stretta di mano fu inventata per dimostrare che non si è armati.

Queste riflessioni, orbene, lasciano il tempo che trovano. Mi ricordo, ad esempio, che giusto tre o quattro, a dire il vero forse sei (ma esattamente: centun giorni), lustri fa trovarono il tempo di Bergson, in tal mentre, prima di lasciarlo, Porcell Mauss/Marcell Arroust trasportava un pacco con dentro se stesso: solo allora i molti accarezzarono l’idea di élan.

Insomma: siamo capenti!: la lattuga di sodio tempesta i luoghi gommici: abita l’oltrità del nulla. Il che non è niente, ma nemmanco qualcosa. E che poi, ben lo si sa, ad essere indessicali: chi è causa dei suoi cani, pianga il commesso.

 

Fenomenologia del pollo pinne gialle (with signet guaranty)

Posted in Peregrinazioni con i tag , , on Agosto 27, 2008 by sigmondo

Né vi è alcun proverbio che ci assicuri che il porco o l’oca sognino di venir macellati.

Sig(is)mund Freud, Lezioni elementari di introduzione alla psicoanalisi

 

Si annida nei pertugi dell’ipertalamo, è spanso. [Il pulpito scalpita dalle foreste bequadre di Nottingham.] Il suo becco (nemmanco a dirlo, Fior di becco!) abita i lasciti mafiopapalini: ingordo si stramazza – e si stracazza. Bevete il Pirlusconio e…sarete tutti Pirlusconi! Sognai di essere al Cairo, nel negozio di Giovanni Maria Farina, ne ordinai un bel mezzo catino: subito dalla metafisica del Suppergiù fui fiondato alla metafisica del tra(biccolo). Essere e Tempio, insomma. Come sempre, anche l’altra volta, ci capitai per caso. Come sempre, anche la prossima volta, non ci capitolerò i testi in esametri, ma sarò lieto di accortocciare qualche fogliaccio che

come sempre, quando capitai laggiù per caso, arava col suo rombo l’orizzonte. Il Pirlusconio: dacché soggiorniamo in Dacia siamo mendaci – ci accingiamo al molle tecio! Insomma, beh, beh, bel dire o bel fare? Certo invero che il Miss-fatto è un gran gran reginetto! [L'uva.] Bertha Pappenheim si tolse di mezzo e andò proprio proprio – suppergiù – nel Grande Tra che segretamente attendeva di esser scovato. Certo giunti fin qui dovremmo chiederci: la Domanda? Risposta. Ricoeur-date ricoeur-date è tutto uno e trinipecio. Una trallallazza che scovinchia. Uno stracambep senza mbé! PPPPPPP! Un po’ come un po’ direbberro i Suddetti. Se no cos! Sforbiciando le linee della chiusa dovrmm dir ch l 

 

I sali nel tubo, il tappo, la radice

Posted in Cervelleità con i tag , , on Luglio 26, 2008 by sigmondo

L’Essere appare, esser morto. Logocentrismi e fonolo-gocentrismi dissolti, ormai risorti: è prerogativa dell’ossesso, un lontano grugnito. Ecolalie condotte, trasdotte – restanti inalienabili: il cristallo è carta serpentina. Condensa, sposta: sublimina l’errata fornace. Dissidente. Herr Hirt, con i crani: grave lacuna. Porcile: immane realizzazione ante litteram dell’Impero dei sensi, capovolto. Veniamo al sodo, la fustigazione per pochi devoti trae un rigido affanno e rinnovate concitazioni.

 

Amen: il fatto è fatto.

 

È per un pezzo. Ricuperando i numeri più ustionanti, purtuttavia non assoluti. Miracoli dell’ubiquità. Ma è una risposta pelosa, e il più delle volte imbrogliona. Cosenuidale. 

 

Accattoni

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 26, 2008 by sigmondo

Nella nostra impervia contemporaneità al presente siam tutti catto-menti. Cattoliberisti, cattopapisti, cattodemocratici, nuovi democristiani e cat-tocomunisti. Dimenticavo: (s)fasciorazingeriani. E che catto! Il preludio dell’Uno avvenne quando l’Immuno Cavillo con i suoi vassalletti e le sue pischelle fu ricevuto nella reggia di Re Maledetto XVI: il resto abbiamo a vedere. Tutti mente-catti, avidi lettori del vangelo del consumo – televisivo – di massa ci terremo aggiornati con molta/o Fede.

 

Ripreso ed accortamente rinsaldato dalla contropar-tita.

 

Il Pornopapa Decaffeinato

Posted in Pat-etiche con i tag , , on Luglio 13, 2008 by sigmondo

[Oscuri diaconi benefattori di Belzebù, nella penom-bra.]

Dacché arrivarono i margini opachi dei discorsi: una doppia immagine che si biforca da sé: le bestemmie belluine difratte contro l’umanità, galleggiano. Ora e sempre. Quindi non è così. F(r)azioni.

[Il tubo catodico impiantato nel cervelletto del bea/ota italiano medio.]

Perepé! Perepé! Heidi: contro il transfert vince l’Immuno Cavillo. Eh che Diamine! Demone! Dovevamo aspettarcelo, ora andiamo a coglier margherite…

Il Pensiero della loro macchina da scrivere è Macchina Orzaiola: in un istante eterno incrineranno – pur sempre polifonici – il Giallo (che giallo!) con l’indorata ingiunzione: è vestigia! Lo zipacchiano.

Andiam andiam andiamo al lavorar! Perepepé, perepepé, pereeeeeeeepepé!